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Risponde dei danni al feto anche l’aiuto primario il quale, in caso di assenza del primario, ometta di eseguire con urgenza intervento chirurgico di parto cesareo. (Cass. civ. Sez. III, 16/04/2015, n. 7682)

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, il contegno dell’aiuto primario che, in caso di assenza o impedimento del primario, ometta di eseguire un intervento chirurgico urgente viola gli obblighi su di esso gravanti, i quali includono non solo quello di attivarsi secondo le regole dell’arte medica, avuto riguardo al suo standard […]

Responsabilità del medico convenzionato con la A.S.L. (Cass. civ. Sez. III, 27/03/2015, n. 6243)

La Corte di Cassazione con un’interpretazione innovativa che si basa su un’attenta lettura della normativa istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, afferma la responsabilità dell’ASL ex art. 1218 c.c. per l’errore compiuto dal medico con essa convenzionato.

La legge “Balduzzi” non esime da responsabilità il medico negligente ed imprudente. (Cass. pen. Sez. IV, 20/03/2015, n. 16944)

L’art. 3 della L. 8 novembre 2012, n. 189 (la c.d. legge “Balduzzi”, in tema di responsabilità del medico), secondo cui l’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve, può operare solo allorquando si discuta […]

Autonomia del risarcimento del danno per mancata acquisizione del consenso informato. (Cass. civ. Sez. III, 13/02/2015, n. 2854)

In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, l’acquisizione del consenso informato del paziente, da parte del sanitario, costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l’intervento terapeutico, di talché l’errata esecuzione di quest’ultimo dà luogo ad un danno suscettibile di ulteriore e autonomo risarcimento rispetto a quello dovuto per la […]

Inadempimento agli obblighi diagnostici post intervento. (Cass. civ. Sez. III, 13/01/2015, n. 278)

Vìola, con grave negligenza professionale, l’obbligo di garanzia su di lui gravante il medico che, in ipotesi di asportazione chirurgica di un nevo, abbia omesso l’effettuazione di un esame istologico, che, se espletato, avrebbe permesso la tempestiva diagnosi e possibilità di cura di un melanoma e, comunque, avrebbe consentito di rallentare il […]

Responsabile il medico che omette la somministrazione di un intervento palliativo anche al malato terminale. (Corte di Cassazione, Sezione 3 civile Sentenza 23 maggio 2014, n. 11522)

In tema di danno alla persona conseguente a responsabilità medica, l’omissione della diagnosi di un processo morboso terminale, sul quale sia possibile intervenire soltanto con un intervento cosiddetto palliativo, determinando un ritardo della possibilità di esecuzione di tale intervento, cagiona al paziente un danno alla persona per il fatto che […]

Danno alla salute e lesione del diritto alla libera scelta dell’intervento per il paziente che non riceve un valido consenso informato. (Corte di Cassazione, Sezione 3 civile Sentenza 30 settembre 2014, n. 20547)

In tema di consenso informato, la violazione da parte del medico del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute, sussistente quando sia ragionevole ritenere che il paziente, su cui grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi […]

Se il medico sbaglia la diagnosi prenatale circa le malformazioni del feto è responsabile dei danni nei confronti della madre, per la lesione del diritto ad una procreazione cosciente e responsabile, nonché dello stesso nascituro e dei suoi fratelli per la lesione del diritto alla salute. (Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 10 gennaio-2 ottobre 2012 n. 16754)

In caso di lesione del diritto alla procreazione cosciente e responsabile causato dal medico ginecologo alla madre in sede di accertamento di patologie prenatali in capo al feto, il diritto al risarcimento del danno è riconosciuto ai fratelli e al nascituro stesso come forma di propagazione intersoggettiva degli effetti diacronici […]

Anche il chirurgo risponde della adeguata preparazione anestesiologica del paziente. (Corte di Cassazione, Sezione 4 penale Sentenza 3 settembre 2012, n. 33615)

Anche al chirurgo incombe la verifica delle condizioni dell’adeguata preparazione anestesiologica del paziente ai fini dell’esecuzione dell’intervento, fermo l’obbligo, in caso contrario, alla stregua del corretto svolgimento dell’attività medico-chirurgico in équipe, di procrastinarlo o comunque di soprassedere dallo stesso. (Nella specie, relativa a condanna per il reato di omicidio colposo, […]

Il medico è responsabile se antepone le direttive della struttura ospedaliera alle cure del paziente con la massima scrupolosità e coscienza. (Corte di Cassazione, Sezione 4 penale Sentenza 2 marzo 2011, n. 8254)

Nel praticare la professione, il medico deve, con scienza e coscienza, perseguire l’unico fine della cura del malato utilizzando i presidi diagnostici e terapeutici di cui al tempo dispone la scienza medica, senza farsi condizionare da disposizioni o direttive che non siano pertinenti ai compiti affidatigli dalla legge e alle […]