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Consenso informato, basta il disegno? (sent. n. 9806/2018 Corte di Cassazione)

Il medico ha a disposizione diverse modalità per informare adeguatamente il paziente. È però sempre indispensabile che le spiegazioni siano dettagliate e adeguate al suo livello culturale L’azione del medico nei confronti del paziente è subordinata a un fondamentale presupposto di legittimità: l’acquisizione del consenso informato. Il nostro ordinamento giuridico, […]

LA LEGGE N. 219/2017: RICONOSCIMENTO DI UN “DIRITTO A MORIRE”?

Alla Legge 22 dicembre 2017 n. 219, recante norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento (cd. DAT), si riconosce il merito di aver ufficializzato la disciplina del biotestamento, rafforzando, contestualmente, il valore del consenso informato, prestato dal paziente, alle cure sanitarie. Il traguardo raggiunto dalla […]

Consenso informato

Origine ed evoluzione Per secoli, sulla base dell’insegnamento di Ippocrate, il medico ha esercitato il diritto-dovere di non rivelare nulla al paziente riguardo alle sue condizioni di salute. Questo assoluto riserbo avrebbe evitato “passi estremi” al malato e, al tempo stesso, garantiva prestigio e autorità alla classe medica. Per secoli, […]

Consenso informato: la forma orale non basta. Escluso che si possa presumere dalle qualità personali del paziente il rilascio del consenso (Cass. Civ. sent. n. 19212 del 29/09/2015)

La Suprema Corte, con interessante sentenza n. 19212 del 29 settembre 2015 è tornata ad affrontare il tema del consenso informato, affermando che “ai fini della legittimazione del trattamento medico-chirurgico, non può configurarsi come consenso presunto quello asseritamente acquisito verbalmente dal paziente, in stato di narcosi, che non conosce nemmeno l’italiano”. La decisione […]

La sottoscrizione del consenso informato non esonera da responsabilità il medico che non rispetta le regole di diligenza e i protocolli ufficiali (Cass. Pen., sent. n. 40708/2015)

Se il medico non è in grado di provare di aver agito con diligenza, prudenza, capacità e nel rispetto delle linee guida dettate dai protocolli scientifici, sarà condannato penalmente anche se il paziente ha firmato il consenso informato.