Anche il chirurgo risponde della adeguata preparazione anestesiologica del paziente. (Corte di Cassazione, Sezione 4 penale Sentenza 3 settembre 2012, n. 33615)

21 Agosto 2015

Anche al chirurgo incombe la verifica delle condizioni dell’adeguata preparazione anestesiologica del paziente ai fini dell’esecuzione dell’intervento, fermo l’obbligo, in caso contrario, alla stregua del corretto svolgimento dell’attività medico-chirurgico in équipe, di procrastinarlo o comunque di soprassedere dallo stesso. (Nella specie, relativa a condanna per il reato di omicidio colposo, è stato rigettato il ricorso anche del medico chirurgo cui era stato addebitata, unitamente all’anestesista, la morte di una paziente deceduta dopo il tentativo di sottoporla a intervento chirurgico, evidenziandosi che la diagnosi di occlusione intestinale avrebbe dovuto imporre l’apposizione alla paziente, prima dell’operazione, del sondino naso-gastrico quale ineludibile presidio terapeutico idoneo a evitare l’ingestione nelle vie aeree di materiale gastrico al momento dell’anestesia: evenienza poi verificatasi e risultata tale da avere determinato la morte).