Danno alla salute e lesione del diritto alla libera scelta dell’intervento per il paziente che non riceve un valido consenso informato. (Corte di Cassazione, Sezione 3 civile Sentenza 30 settembre 2014, n. 20547)

21 Agosto 2015

In tema di consenso informato, la violazione da parte del medico del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute, sussistente quando sia ragionevole ritenere che il paziente, su cui grava il relativo onere probatorio, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento e di subirne le conseguenze invalidanti; nonché un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione in se stesso, il quale sussiste quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale, diverso dalla lesione del diritto alla salute.