Risponde per danni al paziente il personale sanitario che non riesca a fornire una prova certa della propria mancanza di colpa. (Corte di Cassazione, Sezione 3 civile Sentenza 17 febbraio 2011, n. 3847)

21 Agosto 2015

Ogni qualvolta l’azione o l’omissione siano in se stesse concretamente idonee a determinare l’evento il difetto di accertamento di un fatto astrattamente idoneo a escludere il nesso causale tra condotta ed evento non può essere invocato, benché sotto il profilo statistico quel fatto sia «più probabile che non», da chi quell’accertamento avrebbe potuto compiere e non abbia effettuato. Ne consegue che è responsabile il personale sanitario dell’ospedale per omessa vigilanza, errata diagnosi e ritardo nell’attuazione di idonea terapia, ogniqualvolta sussista il nesso di causalità tra la condotta e l’evento e non venga fornita una prova positiva di assenza totale di colpa da parte del personale sanitario stesso.