Resta paraplegico, chiede 5 milioni di risarcimento

1 Ottobre 2015

Paraplegico

L’odissea di un architetto padovano condannato alla sedia a rotelle: a suo dire i medici non si sarebbero accorti in tempo di una lesione al midollo spinale

Sulla sedia a rotelle per una diagnosi sbagliata. E’ la terribile sorte capitata ad un architetto padovano che ora ha chiesto un risarcimento di cinque milioni di euro alla Asl.

A suo dire, infatti, i medici non si sarebbero accorti in tempo di una lesione al midollo spinale che l’ha condannato alla paraplegia. Il professionista avrebbe riportato anche gravi problemi agli apparati digerente ed urinario.

Giovedì le perizie del caso sono state affidate al tribunale di Venezia.

L’ODISSEA – Tutto avrebbe avuto inizio da un forte dolore alla schiena, accusato nei primi giorni del 2013, mentre stava trascorrendo un periodo di vacanza a  Jesolo. Dopo essere stato ricoverato nell’ospedale del posto, sarebbe stato trasferito prima nell’ospedale di San Donà e successivamente in quello di Portogruaro, per sottoporlo a degli esami e terapie più specifici.

La mancanza di strumentazioni e della terapia intensiva neurologica alla quale avrebbe dovuto essere sottoposto avrebbero causato dei gravi ritardi nella diagnosi. Solo all’ospedale di Mestre, con colpevole ritardo, gli sarebbe stata diagnosticata una lesione del midollo spinale, per la quale era troppo tardi intervenire chirurgicamente, e che l’avrebbe condannato alla paraplegia. 

A seguito del processo penale in corso, dovrà essere quantificato il risarcimento, anche sulla base delle richieste milionarie fatte pervenire dall’architetto attraverso il proprio legale. Spetterà al medico legale Antonello Cirnelli, nominato quale consulente dal giudice del tribunale di Venezia Gianni Calasso, accertare l’errore diagnostico e stabilire se sia giustificata la cifra richiesta dalla vittima.

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