Sanità, ecco cosa prevede la legge di stabilità

16 Dicembre 2015

Stabilità

Dalle assunzioni di medici e infermieri alle nuove norme sui piani di rientro delle aziende ospedaliere che, se non risanate entro 3 anni, vedranno il decadimento automatico dei manager. Queste le misure per la sanità previste nella Legge di Stabilità, che approda giovedì 17 dicembre in Aula alla Camera:

ASSUNZIONI: dal primo gennaio 2016, le Regioni possono iniziare ad assumere con contratti flessibili; entro febbraio devono quindi inviare al ministero un’analisi del fabbisogno del personale medico e infermieristico e a marzo, sulla base di tali fabbisogni, le Regioni indiranno i concorsi per le assunzioni finalizzando il 50% dei posti per la stabilizzazione di medici e infermieri precari del Ssn. I concorsi finiranno il loro iter al massimo entro il 31 dicembre 2017.

LIVELLI ESSENZIALI ASSISTENZA: si prevede che il loro aggiornamento debba avvenire entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità. Per il 2016 viene finalizzato, a tale scopo, un importo pari a 800 milioni di euro del Fondo sanitario. per garantire che l’aggiornamento dei Lea avvenga in maniera periodica e costante, viene istituita, presso il Ministero della salute, un’apposita Commissione.

PIANI RIENTRO E MANAGER: ospedali e istituti di ricovero e cura Ircss dovranno mettersi in regola dal punto di vista dei bilanci in tre anni, secondo piani di rientro ad hoc, pena la decadenza automatica di tutto il management. Il piano è di 3 anni: la dirigenza ospedaliera deve proporre misure triennali e se al termine della scadenza non ci si è rimessi in regola, il management tutto decade. Sarà inoltre obbligatoria la pubblicazione dei bilanci sui siti degli ospedali.

ACQUISTO BENI E SERVIZI: per rendere più efficiente il sistema di acquisizione di beni e servizi nel settore sanitario, anche al fine di eliminare le differenze dei prezzi che spesso si registrano sul territorio nazionale, si prevede l’obbligo, per gli enti del servizio sanitario nazionale, di acquistare i beni e i servizi esclusivamente mediante le centrali regionali di committenza di riferimento, oppure mediante Consip spa.

GARE PER SISTEMI INFORMATIVI: i bandi e capitolati delle gare per i servizi informatici dovranno contenere standard uniformi, così da realizzare l’effettiva interoperabilità di tutti gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò porrà fine all’esistenza di sistemi informativi diversificati.

GIOCHI D’AZZARDO: viene vietata la pubblicità dei giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno. Viene istituito, presso il Ministero della salute, il Fondo per il gioco d’azzardo patologico pari a 50 milioni di euro l’anno.

FONDO SANITARIO NAZIONALE: il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale (Ssn), per il 2016, è di 111 miliardi di euro. Si determina così, si rileva, “un incremento annuale del livello del finanziamento del Ssn, rispetto al 2015, di oltre un miliardo di euro”.

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