ALTRA STOCCATA PER LA SANITÀ: SI PAGHERANNO 203 PRESTAZIONI IN PIÙ

27 Gennaio 2016

Nuovi Decreti, nuovi ticket che prima non c’erano. Tutto quello che c’è da sapere per curarci al meglio.

203 prestazioni

Alla fine è arrivata l’ufficialità del Decreto Legge sanitario più contestato: Appropriatezza. Il Ministro della Sanità Lorenzin l’aveva annunciato ed ora è attivo con l’eliminazione di agevolazioni per ben 203 servizi sanitari, che comprendono visite ed anche esami molto comuni. Le prestazioni in questione saranno totalmente a carico del cittadino, qualora non si riuscisse ad avere dal proprio medico l’impegnativa che permetta uno sconto, ma ottenerla non sarà per niente facile. La norma, infatti, nata per risparmiare e razionalizzare l’intero servizio sanitario pubblico, prevede alcune sanzioni, come la decurtazione dello stipendio, per quei medici troppo compiacenti nel far eseguire controlli ritenuti dal Governo inutili.

Governo contro Medici e cittadini spaventati

Naturalmente le polemiche non sono mancate soprattutto da parte dei medici, che non hanno gradito l’atteggiamento, a loro dire, intimidatorio ed ingiustificato del Ministero, volto a controllarli nell’esercizio del proprio lavoro. I camici bianchi, già scesi in piazza per dimostrarlo, hanno espresso perplessità circa questa nuova direttiva, che impedisce loro di operare nella più totale tranquillità, facendo sì che si possano commettere degli errori per paura di eventuali punizioni disciplinari. Lo stesso stato d’animo lo si ritrova nel cittadino che si sente privato del proprio diritto a ricevere la cura più idonea, qualora non abbia le possibilità economiche di farlo. Al contrario il Governo ribatte che questo cambiamento non potrà che giovare a tutti e, nei casi di reale necessità, lo Stato provvederà come sempre a fornire le migliori cure a chi le richiederà. Vediamo, però, nel dettaglio quali saranno le zone più colpite ed a pagamento.

Diverse aree colpite dal nuovo Decreto, quelle più comuni

La scure della Sanità non ha risparmiato nessuna zona colpendo quelle maggiormente usate come la radiologia diagnosticaesami di laboratorioodontoiatria, genetica, dermatologia allergologica e medicina nucleare. Da questo breve elenco, naturalmente quello più dettagliato con tutti gli esami bisognerà guardare sul sito del Ministero, si capisce che sarà molto più difficile usufruire di queste prestazioni come una semplice Risonanza magnetica, se non soggetti a reali e gravi problematiche conclamate come un tumore. Lo stesso vale per la cura dei denti, garantite ai bambini fino ai 14 anni solo in quei casi di “vulnerabilità sanitaria”.

Ora speriamo che questa norma non ottenga l’effetto contrario di quello voluto dal Governo ovvero che per risparmiare dei soldi, poi lo Stato non sia costretto ad un esborso maggiore per rimediare al ritardo con cui si è intervenuti per scoprire una determinata patologia. Speriamo solo che il medico non abbia paura di prescrivere qualcosa e nel dubbio rimandare, così come farebbe il cittadino che non possa permettersi di pagare l’esame di tasca propria.

Di Antonella Avallone