Malasanità, a 87 anni gli tolsero il rene sano, il paziente sta ancora male: processo rinviato di 7 mesi

19 Maggio 2020

Milano, il legale sperava in uno slittamento più breve: “Così si rischia di non accertare la verità”

Ha 87 anni, due anni e mezzo fa in ospedale a Milano gli hanno asportato il rene sinistro sano al posto di quello destro ammalato di tumore, e il processo in cui è parte civile e in cui avrebbe dovuto testimoniare il 4 maggio, è stato rinviato di sette mesi, al 21 dicembre 2020. Lo ha deciso il giudice monocratico Vincenza Papagno, della quinta sezione penale del Tribunale milanese. Era stato lo stesso legale di parte civile, l’avvocato Fortunato Renato Russo, a chiedere di spostare l’udienza per motivi di salute perché l’anziano di recente ha subito un altro intervento chirurgico, sempre come conseguenza dell’errore medico. E il giudice, accogliendo la sua richiesta e anche per via delle recenti disposizioni del Tribunale in merito all’emergenza Covid, ha stabilito il rinvio a dicembre.

Secondo l’avvocato Russo, però, uno slittamento di sette mesi non è “coerente” con l’obiettivo di “accertamento della verità”, soprattutto rispetto alla età avanzata e al “precario stato di salute” del suo assistito.  “Si tratta di circostanze – si legge in un’istanza in cui il legale ha chiesto di anticipare l’udienza – per le quali un rinvio eccessivamente lungo metterebbe a rischio la possibilità della sua testimonianza e della conoscenza dell’esito del processo in relazione a fatti colposi di gravissima entità nonché di perdurante e attuale dannosità”.

Il dibattimento, a carico di due medici dell’ospedale Fatebenefratelli, si era aperto nel settembre 2019. Venuto da Reggio Calabria a Milano per l’asportazione del rene destro affetto da tumore, Giuseppe Calabrò, 87enne, ex insegnante, ha subito invece per errore l’asportazione di quello sinistro sano ed è ora a rischio vita. Per evitare l’espandersi della neoplasia è stato costretto a continue terapie endoscopiche nel capoluogo lombardo, con viaggi dalla Calabria. Nelle scorse udienze, rispondendo ai giornalisti, l’anziano signore aveva detto: “Spero che questo mio caso possa essere di monito per altri. Oggi si fanno moltissimi interventi senza guardare il risultato, il mio è stato solo un caso eclatante fra tanti altri casi”.

Articolo pubblicato da La Repubblica (19.05.20)