Adesso gli anziani apprezzano (e utilizzano) la sanità digitale

12 Gennaio 2021

App di diagnosi e monitoraggio, farmaci innovativi, telemedicina: in Italia i nuovi strumenti tecnologici si fanno strada nella quotidianità degli over 65

Prenotazioni online; televisita; app di diagnosi e monitoraggio della salute: se c’è una cosa che gli italiani hanno imparato ad apprezzare nel periodo della pandemia sono le soluzioni e i vantaggi della sanità digitale. La conferma arriva da una ricerca di mercato condotta da Deloitte su un campione di oltre seimila cittadini italiani ed europei e attraverso interviste a rappresentanti e manager di circa 20 imprese/organizzazioni che operano in diversi settori industriali. Secondo i risultati del report, 9 italiani su 10 riconoscono l’importanza dell’innovazione e della ricerca nell’ambito «Salute & Benessere» (contro una media di meno di 8 rispondenti su 10 negli altri Paesi europei). E questo sia per continuare a gestire in maniera più efficiente le necessità sanitarie di sempre (come la cura dei malati cronici), sia per rispondere a nuovi bisogni e nuove sfide (telemedicina, accettazione telematica e monitoraggio da remoto, ad esempio).

I pensionati trovano le innovazioni facili e utili

In generale, l’87% del campione intervistato dichiara di trovarsi a proprio agio con le tecnologie digitali. E non è questione di età: più del 59% dei pensionati intervistati ha trovato le innovazioni in ambito sanitario non solo facili da usare ma anche utili. Questo riconoscimento tuttavia non è acritico, ma accompagnato dalla consapevolezza che molto ancora resta da fare: infatti solo il 6% del campione ritiene che il livello di innovazione e ricerca in ambito salute e benessere dell’Italia sia ottimo (contro il 16% a livello europeo). La qualità dei servizi è vista positivamente dall’83% degli italiani (87% dei consumatori esteri), ma il 38% ritiene che i tempi di attesa relativi ai servizi siano troppo lunghi (26% in Europa).

Sì al monitoraggio via app, ma meglio la visita in presenza

La ricerca è stata presentata in occasione dell’Innovation Summit 2020 «Umanesimo digitale, stella polare della ripresa» sul ruolo che l’innovazione può svolgere in questa fase delicata dell’emergenza sanitaria Covid-19. Dal report emerge inoltre che il 65% degli italiani utilizzerebbe app di diagnosi e monitoraggio della salute, sebbene più della metà preferisca la visita in presenza alla telemedicina: per le visite, il 39% degli intervistati privilegia metodi tradizionali e il 17% non si fida di questo strumento. Infine, 1 italiano su 4 utilizza sistemi di prenotazione online più di quanto non facesse prima dell’emergenza, mentre gli intervistati sarebbero propensi a utilizzare innovazioni relative a farmaci (66%) e app di diagnosi e monitoraggio del battito cardiaco (65%). Insomma, il «sentimento» degli italiani riguardo al digitale è cambiato. Ora tocca al Servizio sanitario nazionale dimostrare di saper «mutare pelle» con un restyling robusto all’insegna dell’innovazione.

di Ruggiero Corcella – Corriere della Sera